Senza titolo è meglio…

C’è Una catastrofe climatica in arrivo di cui nessuno parla

Le persone povere e della classe media pagano le tasse, quelle ricche pagano i commercialisti, quelle ricchissime pagano gli avvocati e quelle ultraricche pagano i politici.


Non è un’osservazione originale, ma vale la pena di ripeterla finché non l’avranno sentita tutti.
Più soldi accumulano i miliardari, maggiore è il loro controllo sul sistema politico – il che significa che pagano meno tasse, quindi che accumulano più soldi e che il loro potere cresce.


Alcuni scienziati sono convinti che il sistema di circolazione oceanica abbia una buona probabilità di collassare
Perché non è su tutti i notiziari? Perché non è la priorità dei governi che sostengono di volerci proteggere dal male?


In larga misura perché il potere oligarchico ha sostenuto un modello d’impatto climatico che ha pochi contatti con la realtà: cioè, hanno un’idea di come funziona il mondo lontanissima dalle scoperte scientifiche. Questo modello indebolisce le risposte ufficiali alla crisi climatica.


Una setta di miliardari votata alla morte ha le dita strette attorno alla gola dell’umanità. Provoca e al tempo stesso minimizza la nostra crisi esistenziale. Gli oligarchi non sono solo un nemico di classe ma, come sono sempre stati, un nemico della società: poche migliaia di persone sono in grado di distruggere civiltà intere. Miliardi di persone contro miliardari, e la posta in gioco non potrebbe essere più alta di così.


*estratto da un articolo letto su INTERNAZIONALE n.1663 di
GEORGE MONBIOT. (famoso giornalista ecologista inglese)

La palanca spalanca

Una bella svolta, non c’è che dire, da supermanager a rapper…peccato che un “nativo” povero non possa fare altrettato, che non possa cioè mandare una lettera di dimissioni alla sua famiglia o comune di residenza e dichiarare che si dimette da povero per aprire una sua etichetta musicale e andare in Francia…

A leggere certi articoli mi vengono i nervi… magari c’è chi crede davvero che si possa fare tutto ciò che si vuole e basti essere in gamba e determinati.

Non ci credo più, lui più semplicemente, lo può fare perché è un maschiotto pieno di grana.. e coi soldi le porte si spalancano.

LA PALANCA SPALANCA

problematica

Come gestire il concetto di futuro da anziani?
Da giovane hai delle aspettative, hai, per dire, tutta la vita davanti e devi “solo”scegliere che direzione prendere.


Non dico sia facile, tuttaltro, ma comunque hai più tempo per fare le prove, cambiare strada, ripensarci,tentare, conoscere persone che ti apriranno nuove prospettive, nuove avventure, quasi tutto è possibile…
Quando hai 70 anni tra poco, cosa cavolo puoi /vuoi fare? Se non ti sei “realizzato” finora non credo accadrà più, magari hai più soldi di quando eri giovane, ma incombe non solo la morte, che sarebbe il meno, ma hai il terrore delle malattie invalidanti, la preoccupazione che l’indipendenza, a fatica conquistata, ti lasci piano piano,o peggio, all’improvviso.


Se prima cercavi di risparmiare per la vecchiaia, ora che sei vecchio cerchi di risparmiare per quando sarai più vecchio, perchè magari potresti aver bisogno di una badante.

Mi trovo nella scomoda terra di mezzo della terza parte della vita.

Pro vita?

Sto pensando alla povera donna che recentemente si è gettata dal balcone trascinando nel suo forte malessere pure i tre figli piccoli. Accade in un paese calabrese in cui, si suppone erroneamente, si possa vivere più attenzionati dal propri compaesani, piuttosto che in una grande città come la mia, dove spesso non ci conosciamo tra vicini di pianerottolo.

Invece, evidentemente anche lì ormai la società è disgregata, nessuna parente o donna del paese aiuta (?) la poveretta, che si rivolge (stupidamente) addirittura a un uomo, il parroco, per avere conforto?

Come può un parroco, vicario di una chiesa maschile e patriarcale, che nega a tutt’oggi il diritto all’aborto (un diritto di autodifesa dalla sopraffazione maschile) offrire aiuto a una loro donna esemplare, la madre di ben tre figli? Una donna che purtroppo non soffriva “solo” di depressione post partum, ma che doveva, azzardo, avere altre problematiche psichiatriche pregresse, perché la descrivono come schiva e “molto religiosa”.

Ed ecco il punto, io diffido di donne schive e fortemente religiose, che andrebbero sempre attenzionate. Se sei costretta a rivolgerti fortemente al nulla (va bene, sono evidentemente atea) vuol dire che attorno non hai niente più del nulla.

Penso anche che i parroci dovrebbero essere formati in buone scuole di moderna psicologia e le parrocchie affiancate da consultori famigliari femminili femministi, altro che “pro vita”

P.S. il padre e marito, ora tanto addolorato, non poteva saggiamente e preventivamente “tenerselo a bada” evitando di “inguaiare” ulteriormente una moglie già fragile?

La Chiesa, con i suoi preti, spesso pedofili, ma comunque obbligatoriamente prudentemente celibi, come pensa di poter aiutare le sue famiglie cristiane, per fortuna sempre meno assidue e prolifiche?

Multi

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Mi ostino, chissà perché, a voler essere multitasking, a voler leggere, ad esempio, una poesia e guardare il telegiornale, non togliendo attenzione a nessuno dei due…

quasi mai ci riesco se non per pochi secondi, forse 20… poi mi perdo… nei miei pensieri… perché qui siamo almeno in tre…

Non solo contengo (conteniamo) moltitudini..

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