
Domande scomode

Ricordami di osare sempre

GIRO D’ITALIA
GIRO DI VITE
GIRO DI BOA
GIRO DI VALZER
GIRO VIZIOSO
GIRO DI GIOSTRA
GIRO DI PAROLE
GIRO DI RONDA
GIRO DI PROVA
ANDARE IN GIRO
GIRARE A VUOTO
GIRARE LA TESTA
TORNARE NEL GIRO
NESSUNO IN GIRO…
…MI GIRANO…

Ecco, sono appena scesa a ritirare in portineria il pacchetto che avevo ordinato, on line naturalmente, non avendo più il fisico per andare in giro per negozi fisici, che oltretutto sono fisicamente spariti.
Finalmente in possesso del mio acquisto ( si teme sempre un po’ che non arrivi) lo scarto con ansia: ho infatti il timore di scoprire che anche stavolta mi sarà piccolo…
Ho ordinato una 3XL perché il venditore si dichiarava italiano e invece, scopro con disappunto che egli è solo un importatore, immagino dalla Cina, e infatti il fantastico “reggiseno elastico senza ferretto nè cuciture” appena comprato è esattamente della stessa misura di quello comprato l’anno scorso e che mi andava stretto… peccato che costi pure dí più, mi pare il doppiò dell’altro fornitore che me ne aveva spediti 2 con lo stesso prezzo.
È un vero problema essere fuori norma, perlomeno in Italia, dove quasi tutte le donne sono “donnine” e io invece risulto quasi una “donnona”
Dai 12 anni in avanti sono alta 1,70 ed è una misura un po’ estrema, per una femmina, in Italia, anche se negli ultimi anni, con una dieta più proteica, la nostra media nazionale si è alzata.
A scuola, ricordo, mi mettevano sempre all’ultimo banco e risultavo nelle file in fondo anche nelle fotografie di classe…pure i fidanzatini, in verità , erano spesso lievemente più bassi di me…
All’epoca ero però molto magra e vestiti ne trovavo a iosa, con gli anni, diciamo pure dopo i quaranta, le mie taglie sono aumentate gradualmente: da M a L a XL a XXL a 3XL.
In teoria la 3XL dovrebbe andarmi bene ma i cinesi, beati loro, non sanno cos’è una taglia forte e la loro XXXL è fatalmente purtroppo una nostra L.
NON PIU
CERCO IL BELLO,
NON GIÀ
ERRABONDA VAGO.
QUIETA RESTO.
MI ARRESTO.
Gemiti soffocati
o forse solo pensati
e non pronunciati
Strana stagione
questa
che mi vede
tra “quei che resta”
Poche bizzarrie in testa (bugia questa)



curiosità:



Dopo 400 anni di attività, la Danimarca è diventata il primo Paese al mondo a chiudere le cassette rosse per imbucare lettere e cartoline (Guardian), mentre il servizio postale della Nuova Zelanda ha ridotto i giorni di consegna a domicilio (Rnz), direzione verso cui si muove anche il Canada (Cbc). Eppure c’è chi, nonostante questo trend, intravede comunque i segnali di una rinascita della corrispondenza epistolare. Ne è convinta la giornalista del “New Yorker” Rachel Syme, che durante la pandemia ha creato Penpalooza, un programma per amici di penna (“pen pal”) che è riuscito a mettere in contatto oltre 15 mila persone che prima non si conoscevano. (cit. dal Corriere)