di Gianni Sartori Questione di pochi minuti e Leonard sarebbe rimasto a crepare in carcere. Poco prima dell’investitura di Donald Trump, Joe Biden ha compiuto una scelta se non esemplare per lo meno dignitosa. Commutando la pena all’ergastolo per l’ottantenne ex dirigente dell’AIM (American Indian Movement) e consentendogli gli arresti domiciliari. Afflitto da seri problemi di […]
Innanzitutto non avrei accettato il cambiamento fisico…mi sarei sentita invasa ma soprattutto inferiore. Inferiore a un maschio, meno libera, ingombrante e ingombrata, giocoforza indebolita. Avrei dovuto avere per alcuni mesi più cura di me e poi il parto..cosa orribile che provoca dolore, a volte lacerazioni fisiche, quando non addirittura tagli cesarei. In passato provocava pure spesso la morte… No, non capisco come si possa accettare tutto ciò e, anzi, addirittura anelare a tutto ciò. Una volta fuori dal primo tunnel poi, si entra nel secondo: la cura della creatura. Per due o tre anni assidua, con sveglie notturne, spese per prodotti particolari: pannolini, pappe, giochi, abitini, medicine, pediatri, baby sitter eventuali… Sì, certo, forse mia madre o il/la mia partner avrebbero potuto aiutarmi, ma non erano obbligati, e avrei dovuto sempre dipendere da qualcuno. Poi sarebbe iniziato il periodo scolastico, trasportare la creatura a destra e a manca per farla istruire e divertire, gli sport eventuali…sempre, ovviamente, che tutto fosse andato bene…Se malauguratamente la creatura fosse nata in qualche modo malata si sarebbe aperto tutto un altro e più tragico scenario… Non capisco chi sceglie di fare figli se può evitarlo. Mia madre, nemmeno lei non voleva figli, forse sarà una tara di famiglia, ma poi mi tenne molto bene e insieme ci divertimmo pure. Posso dire, ora che non c’è più, che ci aiutammo a vicenda… In definìtiva era finito tutto bene, ovviamente con alcuni alti e bassi.
Molti fanno figli per non sentirsi soli, per avere un aiuto futuro, creare una famiglia e magari un clan, una tribù e una nazione che abbia un futuro. La creazione ha a che fare con il futuro, questo non lo avevo capito. Ci penso ora che il futuro mi si accorcia…
Bisogna sacrificare il presente per ipotecare il futuro, peccato però che spesso il futuro delle famiglie non sia in sintonia col futuro delle nazioni, dove possono verificarsi guerre, ingiustizie e carestie, ma anche vittorie e ricchezze per alcuni. Si può dire che il futuro, quando c’è, è incerto. Ma anche che “chi non risica non rosica” e Ride bene chi ride ultimo oppure “ qui c’è poco da ridere “
È arrivato al traguardo il primo velista della regata più estrema del mondo e che io ho seguito giorno per giorno sognando l’avventura degli oceani da solcare, in virtù di in corso di vela fatto 40 anni fa…virtualmente con loro forever ⚓⛵
l’unico italiano tra i primi 20 deve ancora arrivare
Ecco, sta di nuovo per scadermi l’assicurazione annuale dell’auto e non ho, nemmeno stavolta, cercato in rete una occasione migliore…casomai esista…Sono un’ignava!
L’anno scorso mi ero lamentata con l’agenzia perché la polizza non diminuiva mai a fronte della mia superclasse di merito, dovuta a decenni di non incidenti, e ai miei pochi kilometri annuali percorsi…ma, stupendosi, le impiegate mi spiegarono che in realtà avrei dovuto rallegrarmi perché, stranamente, ero una delle poche fortunate a cui il premio, piuttosto, non era aumentato…
Saranno state sincere? Mi staranno facendo davvero uno scontatissimo prezzo speciale? Ah, saperlo! …