Dannati ciclisti!

Va bene, I ciclisti saranno pure da difendere e aumentare di numero, ma spesso e volentieri sono prepotenti, maleducati e violenti. Lo sono soprattutto nei luoghi che danno loro corda, ovvero sulle piste ciclabili urbane di tutta Europa.

Sarà per la legge del contrappasso? Si vendicano dove e quando possono, ovviamente dove hanno garanzia di impunità, come tutti I vendicattivi…

Ma, dico io, se mi dimentico che esiste una pista ciclabile e cerco incautamente di passeggiare, o attraversare senza guardare perché sono distratta, che bisogno c’è di farmi spaventare, col rischio di investimento, sfiorandomi sfrecciando e smadonnando? Basterebbe suonare il campanello in tempo e/o in ogni caso rallentare la corsa, perché purtroppo I ciclisti, pure loro, sono sempre di fretta e poi spesso stanno pure al telefono…ma I vigili non li multano.

Quando io andavo in bici amavo ciondolare, fischiettare e cantare, ma forse I tempi non sono più quelli…

Ferie d’agosto

Ecco, ci risiamo, mi sono ammalata in piena estate, a fine luglio, quasi a cavallo con AGOSTO il mese in cui tutti gli italiani attivi e intendo soprattutto I medici, I dentisti, ma pure I meccanici e I panettieri e I parrucchieri, e a cascata pure I taxisti ecc. ecc. per convenzione atavica e ormai ingiustificata ( eravamo un paese agricolo siamo un paese di servizi) decidono tutti insieme di festeggiare le ferie d’agosto. (succede anche a Natale, ma in maniera ridotta)

Nei luoghi di ferie è un delirio, nelle citta e paesi dove si vive tutto l’anno, è un altro delirio. Guai ad avere bisogno di qualcosa di particolare… e per fortuna ora, con la tanto biasimata sostituzione dei supermercati alle bottegucce, va un po’ meglio, perché I grandi marchi perlomeno riescono a imporre una turnazione del personale che va in ferie e chi resta in città riece a fare la spesa.

Tuttavia I più bravi, ovunque, saranno in ferie e magari ci capiteranno dei sostituti improvvisati anche se di buona volontà.

In gioventù ho spesso fatto le sostituzioni estive in vari enti statali e non mi dispiaceva: guadagnavo, la città era più vivibile, I parcheggi sempre disponibili e un po’ anche le persone rimaste in città erano più disponibili e solidali, ora non ne sarei più così sicura, ci sono molte persone allo sbando e le notizie che ci bombardano dai telegiornali su altri bombardamenti e cattiverie un po’ ovunque lasciano il segno sulla nostra psiche, è inevitabile…

Morale: praticamente non posso far slittare il mio appuntamento dal dentista a causa di questa improvvida influenza (in via di guarigione) perché il mio dentista parte per un mese di ferie e ormai ero all’ultimo appuntamento…andrò controvoglia

Slegami

Due o più persone devono essersi utili perché un’amicizia possa durare.

Ho avuto molti amici e amiche nel corso della mia vita ormai lunghetta, pochi ne ho conservati, non perché abbia litigato o altro, ma perché la lontananza spesso fisica ma soprattutto “utile” ha prevalso.

Del resto tutto ciò che non ci serve più è d’uopo che venga eliminato, come le scorie. Lo dico senza amarezza, il tempo e lo spazio sono limitati per tutti noi e si è spesso costretti a… lasciar andare.

Prima o poi i legami si slacciano, cambiano le esigenze, le prospettive, le conoscenze e ognuno giustamente va per la propria strada, pur conservando un ricordo, indelebile, che talvolta riaffiora in certi sogni notturni o flash improvvisi , essenzialmente nei cosiddetti RICORDI DEL TEMPO CHE FU, di chi eravamo e con chi ci accompagnavamo.

Discorso diverso per le parentele, che appoggiandosi su un legame ufficialmente di sangue tendono a trascinarsi, non sempre proficuamente, vita natural durante.

La sdraio

Confesso di avere la tendenza a farmi durare le cose, infatti mi ritrovo piena di cose vecchie ma in buono stato da smaltire, però, stante il tempo che passa portando consiglio, mi sono detta: eh no! La nuova sdraio comprata, incautamente pesantissima, su internet, visto che ho ormai 69 anni, non la voglio chiudere e riporre ogni volta che minaccia pioggia…che vada a ramengo! Non voglio che mi sopravviva intatta…

Detto fatto? Mica tanto…è una tendenza caratteriale, forse, e ieri che grandinava non ho resistito: l’ho chiusa e posta faticosamente al riparo sotto la tettoia…