A Roma la prima marcia dell’orgoglio lesbico transfemminista, migliaia da tutta Europa e dall’Asia centrale
Irritazione
IRRIDUCIBILI
CONTRO
RIDUCIBILI
È meglio non ridursi ai compromessi, pure al ribasso, ma rimanendo vivi, o rimanere irriducibili, eventualmente morti?
Antico dilemma che di volta in volta si ripropone
Puri e duri contro sporchi e molli
C’è chi opta per la fuga strategica, che però non risolve il problema politico
Occorrerebbero mediatori non interessati, ma pochi si infilano in lunghe questioni spinose, in presenza di irriducibili, senza la copertura di un qualunque guadagno, almeno futuro…
Bisognerebbe semplicemente non ridursi in condizioni irreversibili…
Abbasso tutti gli irresponsabili !! Che tanto spesso abbagliano le masse (non sempre irreprensibili)
Io non prenoto!
In effetti, pur avendo abbracciato con entusiasmo la nuova era digitale sin dagli esordi, c’è una cosa che ultimamente mi disturba: la pretesa che si debbano comprare in anticipo i biglietti on line anche per i musei.
Forse anche per la mia età non più verde, non mi fido di programmare la mia vita in anticipo, anche solo di poche ore. E se il giorno che ho prenotato mi alzo col mal di testa o di schiena o piove e non ho voglia di uscire?
Ho sempre evitato di andare in ferie in agosto proprio per scansare le prenotazioni anticipate. Ero e sono ancora in parte, la classica turista fai da te che spesso ha rischiato di dormire in auto, o sulle panchine della stazione, non trovando più posto in albergo proprio per non voler prenotare in anticipo ( anche perché spesso decido dove andare all’ ultimo minuto) ma ora si esagera… pretendere di dover prenotare il cinema e il museo… addirittura tocca “registrarsi” preventivamente scansionando con lo smartphone un QR Code per visitare alcune esposizioni durante la Milano Design Week…
Fermate il mondo.. voglio scendere…possibilmente senza dovermi prenotare…
Barattiamo?

Era facile immaginarlo: tu miserabile impresa italiana pensi di andare a produrre in Albania o Romania perché ti costa meno, ma se poi sempre tu impresa delocalizzata speri che io italiano che ha perso il lavoro ti compri il tuo prodotto hai fatto male i conti, perché io non posso comprare più niente se perdo il lavoro. Lapalissiano.
Tu Cina furbacchiona alla lunga era ovvio che non potevi continuare così…i tuoi solo a lavorare e noi solo a consumare.
Speriamo nella controglobalizzazione. Evitando l’autarchia stretta, possibilmente, per non dover rinunciare a tutte le bontà esotiche a cui ci eravamo abituate. Casomai passiamo al vecchio, fidato baratto. Banana contro melacotogna.
linee d’ombra 1945-2025

strategie animali collaudate

alba si avvicina
Il mio intelletto si sveglia nel letto
l’influsso del reflusso
è nefasto per la mia laringe:
tossicchio e sputacchio
poi inveisco
e scribacchio.
Poso l’armamentario
e ritorno a sperare
nel sonno riparatore
che non è, sia chiaro,
il Sommo riparatore
Consiglio film


Ex mia
Sono circondata da vecchie cose ” EX “
Ex belle, ex importanti, ex di valore, ex moderne, ex funzionanti, ex utili e utilizzate
Emanano un calore EXTRA…
Presto saranno expulse

La mia ex bicicletta…per anni tanto amata e usata, giace da tempo fisicamente abbandonata e ora nn on più sopportata nel condominio, mi chiedono di buttarla via…liberare un posto…li capisco…
accadde…oggi: nel 1918 nasce Carol Rama, di Patrizia Frini

https://www.enciclopediadelledonne.it/edd.nsf/biografie/carol-rama https://ilcalendariodelledonne.wordpress.com/ Io dipingo per istinto e dipingo per passione, e per ira e per violenza e per tristezza, e per un certo feticismo, e per gioia e malinconia insieme, e per rabbia specialmente. Olga Carolina Rama nasce, vive e muore a Torino, per quasi un secolo nella città famosa prima come Capitale del Regno […]
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