«come nello sci si rischia anche nella vita. Sogniamo. Noi amiamo. Saltiamo. E a volte cadiamo. A volte i nostri cuori sono spezzati. A volte non realizziamo i sogni che sappiamo di poter avere – ha concluso – ma questo è anche il bello della vita. Ci ho provato. Ho sognato. Sono saltata. La vita è troppo breve per non rischiare su se stessi. Perché l’unico fallimento nella vita è non provarci. Io credo in voi, proprio come voi avete creduto in me»
Sono le parole di Lindsey Vonn, la super sciatrice americana recentemente caduta rovinosamente alle olimpiadi e da poco tornata alle gare dopo molte altre cadute e vittorie precedenti.
Vederla cadere, in diretta televisiva, mi aveva emozionata parecchio, avrei tanto preferito di no, il fatto l’avevo anche subito con risentimento, l’avevo giudicata un’ incosciente, addirittura una cattiva maestra, ma forse mi sbagliavo.
Per noi che non abbiamo mai rischiato il tutto per tutto nella vita, il suo ragionamento, come la sua caduta è un pugno nello stomaco.
Forse dipende tutto dall’indole, indolente o meno.
Finora ho preferito indulgere con me stessa anziché insistere a perseguitarmi.







