Lazy people

Ancora sulla mia poltrona vintage Lazy boy (giammai lazy girl) e la sua relativa pubblicità americana anni 70, trovata in rete, da cui si evince che per le donne di casa fosse impensabile avere una comoda poltrona tutta per sé, mentre era ovviamente un gadget indispensabile per i maschi padri di famiglia che dovevano riposarsi ed essere serviti e riveriti dalle loro mogliettine tuttofare quando stanchi rientravano a casa la sera, oppure la domenica mattina su cui potevano leggere comodamente il giornale .

Deve essere stata dura riequilibrare le comodità in famiglia… e forse qualcuno ha sbroccato e ammazzato la moglie che reclamava la propria poltrona a dondolo reclinabile…

Pubblicato da Luisa Sax

poeta comica femminista, writer, slammer, ex squatter, punk musician, videomaker, ironic person, ama giocare con le parole e con le immagini

3 pensieri riguardo “Lazy people”

  1. Poverette, cosa devono aver passato, le donne, fino agli anni Sessanta. Però, dopo la fiammata femminista dei Sessanta e, soprattutto, Settanta, si è progressivamente regrediti. Oggi le ragazzine, o, almeno, alcune (molte?) di esse, accettano soprusi e paternalismi che noi mai avremmo tollerato, come il controllo del telefono e la gelosia immotivata. Per non parlare delle percosse. Che poi sfociano in violenze e femminicidi.

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      1. mah… secondo me, le ragazze di oggi devono svegliarsi un po’. Sono tutte (molte) perse dietro a quelle furbe influencer di vestiti e di cosmetica, non pensano ad altro che a farsi belle, a farsi accettare e ammirare per l’aspetto, non per il cervello. Che tristezza, davvero.

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