Se effettivamente per un giovane stare troppo a guardare lo smartphone potrebbe essere un danno, soprattutto fisiatrico, per un anziano questo mi pare piuttosto una grande comodità.
Un anziano generalmente ha già visitato luoghi e fatto esperienze in gioventù, intrecciato e sciolto rapporti, magari è attualmente vedovo oppure vive in una piccola coppia e questi social (per non parlare delle videochiamate) gli consentono invece di avere delle relazioni più ampie, una volta impensabili, dal momento che probabilmente fa fatica a spostarsi fisicamente e frequentare luoghi di incontro fisici, che oltretutto di sono vieppiù rarefatti.
Dai e dai a Milano hanno chiuso pure il Leoncavallo…
Questo spazio di incontro virtuale permesso dallo Smartphone o computer, può essere in realtà una cosa comoda per noi “anziani giovanili” e possiede molte applicazione utili, sapendolo sfruttare, a cominciare dalle prenotazioni di esami medici e consultazione di relativi risultati senza muoversi da casa, per non parlare dell’ home banking…cose che però ai giovani non interessano ancora…
Sono una persona creativa e per me i giochi prima e i e videogiochi poi, non sono mai stati una una attrazione, sui social socializzo il mio pensiero, ora poi si fa strada “lo sport” di scoprire video fake, sempre più realistici, e il desiderio di crearne di propri…
Purtroppo o per fortuna non frequento bambini e non so come i giovanissimi sfruttino questo potente mezzo, ma di certo non vanno tenuti all’oscuro con divieti perentori, piuttosto dovremmo insegnare loro un utilizzo intelligente e creativo, istruirli sui potenti motori di ricerca e sulle nuove intelligenze artificiali, ma più spesso i più vecchi non ne sono in grado e ai giovani tocca arrangiarsi e fare esperienza personalmente…alla caxo… come sempre… (ci siamo passati tutti e molti sono sopravvissuti)

La parte finale del tuo post mi trova pienamente d’accordo, e anche quella precedente spacca.
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