si salvi chi può

So che molti utenti dei social, soprattutto donne e gay o peggio, donne gay, ricevono spesso insulti da altri utenti di internet, convinti di non essere identificabili, sentendosi erroneamente protetti e anonimi. Ovviamente non è così e se la persona offesa ha le palle e vuole tirarle fuori, può risalire facilmente all’insultatore magari seriale e denunciarlo.

Molti si stupiscono dell’ aggressività che cova nelle persone che frequentano il web, ma io no perché mi basta vedere l’aggressività classica che cova negli automobilisti e che sperimento quando, ormai raramente, esco in auto. Io vado piano, ma non pianissimo, ho una guida sicura e senza strappi né accelerazioni brusche, ma capisco che questo comportamento tranquillo e consapevole manda in bestia gli altri automobilisti che non sopportano di dover procedere dietro di me, donna anziana e a volte col cappello 😅 e cercano con insistenza isterica sospetta di sorpassarmi persino nelle strette vie di città e ai semafori

Il fatto è che persone che diresti normali, appena entrano nell’abitacolo si trasformano e viene fuori la loro vera natura: insofferente al prossimo e alle regole di buon senso, nonchè stradali.

Psicologicamente si sentono protetti dal guscio, praticamente come a casa loro, sicuri nella loro bolla, non capiscono che sono ugualmente in società e che devono mantenere un comportamento adeguato.

Se solo ci fossero più controlli forse lo capirebbero meglio, ma ormai siamo al SI SALVI CHI PUÒ e i controllori fanno da scorta ai politici, quasi tutti ormai sotto minaccia, chissà perché…

Pubblicato da Luisa Sax

poeta comica femminista, writer, slammer, ex squatter, punk musician, videomaker, ironic person, ama giocare con le parole e con le immagini

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