Corte costituzionale

Leggo sul Corriere:

Chi sono i malati che ora si oppongono? «Tutti e otto — spiegano gli avvocati Mario Esposito e Carmelo Leotta, che li rappresentano — sono persone affette da patologia irreversibile, capaci di volontà libera e autonoma; quanto al requisito della sofferenza fisica e psicologica, con il supporto delle persone a loro vicine e dei sanitari, hanno saputo fino a oggi resistere sempre nei momenti di maggior sofferenza fisica e psicologica che si sono presentati e hanno sempre conservato la volontà di vivere». Ma, viene spiegato, vogliono evitare di avere la tentazione di poter chiedere di morire, se la legge gli consentisse di farlo con maglie ancora più larghe.
Come dire che non si fidano della loro «semplice» capacità di resistenza.
Dunque, se capisco bene alcuni malati terminali temono di poter cedere al desiderio di morire ( e smettere di soffrire) se cioè gli fosse concesso…e quindi preferisco che la Corte non decida di fare una legge in favore dell’eutanasia…ma preferiscono che gli sia vietato!! Non solo a loro. Ovviamente. A tutti…
Ma chi se ne frega se loro vogliono continuare a soffrire, questa deve essere una libera scelta personale, non può uno che teme di decidere di poter morire, impedire a un altro che la pensa diversamente e vede nella propria morte, una via di fuga da effettuare con dignità attraverso l’eutanasia. Oltretutto esiste comunque la possibilità di suicidarsi ma in maniera traumatica, rischiosa per la società e senza assistenza, allora cosa vogliono?
Non si può vietare il suicidio, si può però vietare per legge quello assistito. Non bisogna assistere, troppo comodo, magari tanti ci pensano e disertano, soffrono di meno. Sia mai!

Pubblicato da Luisa Sax

poeta comica femminista, writer, slammer, ex squatter, punk musician, videomaker, ironic person, ama giocare con le parole e con le immagini

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