Ultimamente ho postato su qualche social alcune mie foto, rielaborate, di piedi, i miei, con le unghie dipinte di rosso: le trovavo vagamente sexy…
Ho ricevuto vari like su “storie” di FB ma uno di questi like mi ha insospettito, apparteneva a una mia vecchia conoscenza di chat. Mai conosciuto direttamente, era stato un mio ammiratore musicale postumo di quando cioè suonavo il sax in un mitico, per alcuni, gruppo punk lesbofemminista di fine anni 70.
Dovrebbe avere 20/30 anni meno di me, lui suona ancora e adora ancora la scena punk, e organizza serate musicali dalle sue parti nel veneto.
Capisco dopo qualche frase che le mie foto, lievemente maliziose, hanno incontrato un vero estimatore forse feticista…Help…
Scambiamo qualche frase in chat e,con una punta di malizia incosciente, gli spedisco altre foto idealmente sexy di miei piedi: mi ringrazia gradevolmente stupito.
Penso sia un po’ “fuori” Si fa tardi e decido di troncare la conversazione, anche perché quando gli racconto che ora sono sposata, lui si schermisce, mi chiede di scusarlo perché stasera è un po’ bevuto…gli dico che non è il caso, non mi sono offesa…anzi sono lusingata che le mie foto gli siano piaciute.
A quel punto immagino sia meglio non dare troppa confidenza a un ex ragazzo, oramai uomo sulla quarantina, tutto sommato semisconosciuto. Lo saluto cordialmente inviandogli un consiglio di lettura, sperando che sia finita lì.
Ieri sera però mi scive ancora, ritenta il contatto, vorrei quasi rispondere, intuisco che in questo periodo si sente solo ( da un anno sta lavorando duro lontano da casa) il mio pericoloso istinto infermieristico femminile si fa strada strisciando, ma temo di finire in una storia quantomeno virtuale che mi farebbere perdere tempo e alla mia età non si ha più troppo tempo…
Spero faccia tesoro del mio link a quel libro che parla di come sia profittevole essere sposati con sé stessi .