
Da qualche tempo mi intriga la figura della scrittrice INGEBORG BACHMANN, precisamente da quando una pregevole divulgatrice di poesia che seguo, ha proposto sue opere radiofoniche e mi ha fatto incuriosire.
Mi sono oltretutto ricordata che anni fa un testo di astrologia la dava come nata il mio stesso giorno (trent’anni prima)
Intrigata ancora dí piu dopo una visita su Wikipedia e dopo che la mia compagna mi ha raccontato che era una cara ammiratrice della Callas (che lei adora) e accennato al suo essere fluida. Fu infatti intima amica di Fleur Jaeggy, scrittrice e traduttrice svizzera che sposò Roberto Calasso, proprietario dell’Adelphi (entrambi i loro scritti sono, guarda caso, pubblicati dalla “nobile” Adelphi)
Per inciso Fleur Jaeggy ha, sotto pseudonimo, collaborato molte volte addirittura con… Franco Battiato…
Insomma ho cercato in rete e comprato un e book di Bachmann: “Requiem per Fanny Goldmann”
Pubblicato postumo, per fortuna è breve, un po’ sgangherato e poco rifinito, ma ho scoperto leggendolo che il nome di un’auto che desideravo tanto possedere negli anni 70, la FORD TAUNUS deriva da una località regionale della Germania.
Mai lo avrei immaginato…io nominandola pensavo a un fauno…
I giri di “conoscenze” casuali portano qua e lá dove siamo già stati, magari decenni prima…
La taunus è stata la prima macchina che ho guidato, qualcosa mi accomuna alla Bachman, oltre a tre sentieri per il lago.
ml
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