Triste parabola?

Spendo i miei (sempre più pochi soldi) in maniera difforme, come quasi tutti, immagino..

Spendere 1000 o più euro per un computer, una telecamera, un software particolare, insomma uno strumento creativo/cognitivo (anche un viaggio di conoscenza) mi è sempre parso più eticamente nobile e praticabile che spendere soldi per un abito firmato, una rata di una bella automobile o un gioiellino in oro e pietre preziose.

Degna figlia degli anni 70, la difesa e cura a oltranza della mia creatività e dei bisogni di conoscenza, tra cui ovviamente i viaggi, li ho finora messi al primo posto (fortunatamente aiutata dal non aver dovuto pagare mutui capestro)

Purtroppo, avanzando con l’età e a causa di uno stato sociale sempre meno sociale, capisco che invece al primo posto ci stanno finendo e finiranno la cura della mia salute e del mio fisico.

Triste parabola. 😱

Pubblicato da Luisa Sax

poeta comica femminista, writer, slammer, ex squatter, punk musician, videomaker, ironic person, ama giocare con le parole e con le immagini

2 pensieri riguardo “Triste parabola?

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