Ligi agli orologi

Quando ero giovane e andavo a lavorare o comunque quotidianamente uscivo, portavo sempre l’orologio al polso. Preferivo un orologio digitale, di quelli con la pila, water resistant, insomma diciamo un classico CASIO nero in plastica da trenta, quaranta euro. D’estate ne avevo uno colorato. Ci dormivo pure con l’orologio al polso, era leggero, silenzioso e con la luce incorporata, così se mi svegliavo di notte sapevo sempre che ora era. Di giorno mi era utile soprattutto perché aveva il datario e così sapevo con certezza in che numero di giorno del mese fossimo.

Nel mio lavoro erano molto importanti le date, usavo infatti timbri con date di rilevanza legale e questi timbri putroppo non si aggiornavano da soli, perciò dovevo conoscere e cambiare con cura la loro data ogni giorno.

Da quando sono in pensione non porto più l’orologio fisso al polso, ma in ogni stanza amo avere un orologio da muro, di quelli elettronici che evidenziano chiaramente pure il giorno della settimana in cui ci troviamo. In camera da letto è luminoso, così se mi sveglio di notte…

Il sabato o la domenica ormai differiscono poco dal lunedì e perciò mi sforzo comunque di restare informata , insomma, di rimanere sul pezzo… distrarsi è un attimo…

Pubblicato da Luisa Sax

poeta comica femminista, writer, slammer, ex squatter, punk musician, videomaker, ironic person, ama giocare con le parole e con le immagini

3 pensieri riguardo “Ligi agli orologi

  1. Ti dirò che ho ricominciato a usarlo
    l’orologio, ho regalato lo smart watch era economico però 😉, perché mi sembrava di essere sempre connessa e pensa un po’ per pochi euro ne ho trovato uno analogico lo metto quando esco 😃, finalmente non devi guardare lo smartphone per sapere che ora è 😻

    "Mi piace"

Scrivi una risposta a gattapazza Cancella risposta