
Stamane, dopo essere inacappata in questa clamorosa notiza, ho iniziato a maturare una irrefrenabile “voglia di cassoeula” e quindi eccomi andare di buon’ora al supermercato a reperire il materiale necessario: verze, puntine, salamelle e, non trovando la cotenna, inserire al volo una bella fetta di pancetta affumicata. Cipolle rosse, carote, aromi, passata di pomodoro, il tutto nella pentola a pressione e in mezz’ora di cottura, previa rosolatura, ecco pronta una bella cassoeula accompagnata da una polentina Valsugana veloce.
Il mio problema è che sono influenzabile: se incappo in una pubblicità ben congegnata ne rimango vittima all’istante.
Se leggo qualcosa di bello su una località subito progetto di andarci, mi capita pure coi libri e coi film…
Per fortuna vengo spesso frenata dalla pubblicità successiva e così anziche finire alle Azzorre dove coltivano un tè speciale, che però ho ordinato su internet, di fronte a una nuova suggestione, penso magari a una settimana bianca nelle località cimbre dell’Alto Adige.
Chiodo scaccia chiodo, e penso che in fondo le pubblicità (per fortuna) non funzionano sempre bene perché se passa troppo tempo si combattono tra loro.