Ieri sera abbiamo finalmente acconsentito a uscire a cena con due nostre amiche un po’ più giovani di noi avezze ad andare spesso al ristorante, anche perché lavorano ancora e hanno più soldi di noi due, signorinelle ormai in pensione da un po’. Abbiamo deciso di puntare sulla Chinatown milanese. Loro sono furbescamente arrivate in vespa, noi, prive di moto, la bici ormai ferma e arrugginita da anni, abbiamo preso I mezzi pubblici…
Diciamo che erano solo 4 fermate ma ci abbiamo messo oltre mezz’ora …La lunga e pedonalizzata via Paolo Sarpi, cuore della Chinatown, con mia sorpresa era piena zeppa di giovani che stazionavano davanti ai molti negozi di cibarie cinesi: ravioli da asporto e vari altri finger -food, io però volevo mettere le gambe sotto al tavolo e così abbiamo raggiunto un “cinese serio” dove abbiamo mangiato piuttosto bene e speso il giusto.
A fine pasto ho manifestato il desiderio di provare gli ormai famosi MOCHI (dolcetti morbidosi giapponesi) e così con Google Maps abbiamo trovato una rivendita lì vicino. C’era la fila, ma non volevo rinunciare al mio primo MOCHI (incuriosita anche dal video spiritoso di una blogger influencer italocinese) e finalmente ne ho presi 2 uno al tè verde e uno al cocco.
Sono palline rotonde e dolciastre dalla consistenza molto morbida e gommosa, che mi hanno letteralmente conquistato e ora non faccio altro che desiderarne ancora…😱

