Chi mantiene un lavoro fisso ma continua a cercare di voler essere considerato “un artista” viene definito un artista amatoriale. Così è per gli attori che agiscono nelle così dette, appunto “compagnie amatoriali”
Che differenza passa tra un vero artista e un amatoriale? Un vero artista fa la fame (o guadagna) esclusivamente col suo lavoro artistico, mentre un amatoriale solitamente si guadagna il pane con un altro lavoro, e “gioca” (play in inglese) con ciò che viene, a questo punto, classificato come un suo “Hobby”
Finché “l’artista” cautelativamente mantiene il suo “posto fisso” temendo di non guadagnare abbastanza denari con la sua arte, non verrà riconosciuto dai più come un reale artista. Chi può ritenerlo tale se lui stesso nutre dubbi sulle proprie e altrui capacità di riconoscimento? Un vero artista deve avere il coraggio anche di fare la fame (e farla patire persino agli eventuali suoi familiari) pur di esprimere il suo talento purissimo. Le Muse non si accontentano delle mezze misure…
L’artista amatoriale (attore, pittore, poeta, musicista) finisce spesso col dannarsi pateticamente l’anima per avere un riconoscimento “artistico” talvolta spendendo soldi invece di guadagnarli, iscrivendosi a vari improbabili concorsi premiali, più o meno onerosi e veritieri, ma il mondo artistico non accetta compromessi, sono solo palliativi : o ci sei o ci fai, o ti danno solo se gli dai.

Artista o no bisogna pure campare.
Credo che uno segua la sua arte per prima cosa per il proprio piacere.
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però ci sono molti concorsi per artisti in erba in cerca di conferme e onori…il piacere spesso non basta
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